Tauromachia

Per Francesca Romana, che considera la corrida un’intollerabile atrocità, è difficile sentire le ragioni di chi, come Frank, alla corrida ha assistito e lo rifarebbe dal momento che non la ritiene affatto una crudeltà. Biondi spiega davanti ad un cartoccio di patatine che la tauromachia moderna non va criminalizzata; bisognerebbe restituirle, anzi, l’antica dignità che gli derivava dalle condizioni in cui il duello tra uomo e toro si svolgeva prima che in tempi recenti fossero introdotte delle misure ad esclusiva tutela dell’integrità fisica del matador. Attualmente le sofferenze inferte all’animale ancora prima di entrare nell’arena non rendono certo lo scontro paritario. Come valutare questa manifestazione della cultura iberica, come porsi rispetto alle corride? E’ la questione al centro di un vivace dibattito tenutosi l’altro ieri al Cigar Bar. Personalmente presto poca attenzione alle sirene degli ecologisti e degli animalisti in quanto tali, però sono sensibile alla sofferenza degli animali. Quella patita dai tori è ingiusta. E a poco vale la considerazione che le bestie mattate durante le corride vengono al mondo, sono concepite, allo scopo. Lo sono anche quelle che finiscono al macello, ma prima sono stordite, rese incoscienti, con pistole a proiettile captivo, per commozione cerebrale, elettronarcosi o esposizione a biossido di carbonio. Solo dopo vengono loro recisi i grandi vasi del collo o del petto al fine di permettere il dissanguamento della carcassa. Gli esemplari di razze bovine da corrida sono allevati per essere sacrificati sull’altare dello spettacolo, dello show-buisness celato dietro dubbie istanze culturali. E’ tempo di aggiornare le modalità di svolgimento delle corride che dovrebbero essere condotte verso la dimensione della rappresentazione in senso stretto, alla drammaturgia, magari con una perdita dal punto di vista dell’antropologia culturale di quella continuità degli usi e dei costumi arcaici che, tuttavia, appaiono inconciliabili con la cultura dei diritti diffusa nell’Europa del ventunesimo secolo.

- Ska-p, Verguenza -

4 Risposte a “Tauromachia”

  1. Nicola Dice:

    La scelta del sottofondo musicale non poteva essere più azzeccata.
    “es un insulto a la propria inteligencia, al desarrollo de nuestra evoluciòn!”

  2. Antonio De Rose Dice:

    Faccio del mio meglio.

  3. Franca Dice:

    sottoscrivo quanto detto da Antoniuccio. Non sono un’animalista isterica: mangio la carne e monto su un cavallo per puro divertimento, il mio, forse non il suo o meglio non sempre. Non concordo con gli animalisti che a volte sparano sentenze ciecamente, ma con la legislazione italiana che punisce con il penale i reati commessi verso gli animali. Non credo che il mondo morirebbe se si perdesse il lato antropologico dello spettacolo della corrida. Gli animali sono da sempre umili servitori dell’uomo: meritano il massimo rispetto per questo, anche nella morte. Ottima scelta per la musica Antò!

  4. Antonio De Rose Dice:

    Grazie a te per il commento.

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