La Figc ha perso due anni dietro ad un commissario tecnico, Donadoni, che ci ha qualificato bene ad Euro 2008 salvo presentare nella fase finale del torneo una squadra contraddittoria dal punto di vista tecnico e tattico rispetto a ciò che di molto interessante s’era visto nel bienno precedente. La federazione, dopo essersi lasciata sfuggire Fabio Capello, che in un anno e mezzo ha rivitalizzato gli spenti Leoni d’Inghilterra, ha ceduto alla tentazione di riportare Marcello Lippi al timone della Nazionale. Il tecnico viareggino è un vincente, preparato e carismatico, ma sta impiegando troppo tempo per dare una fisionomia a questo gruppo, ridimensionato e disorientato dopo gli Europei di Austria e Svizzera. Che sarebbe stato difficile ripetersi in un momento come questo, di grande affanno per un movimento, il nostro, che non rappresenta più l’avanguardia del calcio mondiale, c’era da immaginarselo. Che non saremmo stati neanche più competitivi proprio no.
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Giugno 22, 2009 alle 2:14 pm |
Hai toccato il tasto giusto e tanto a me caro: don fabio capello. Della serie “come ti prendo una nazionale e te la (ri) porto dopo 50 anni ai massimi livelli di competitività”. Lippi dopo essersene voluto andare, non andava ripreso, punto.
E comunque purtroppo a parer mio, non è solo un problema di Lippi, quanto del calcio italiano. Se gli ultimi campionati li stravince l’inter che alla nazionale ha dato solo materazzi, cosa pretendiamo?