Safiro. È un Sauvignon blanc bello sapido che favorisce la buona conversazione. In vino veritas, e l’igt toscano porta con sè il nutrimento del più nobile dei sentimenti, l’amicizia.
Rischio. È la probabilità che si verifichi un evento dannoso per una cosa o una persona. Francesca l’ha definito, da par suo, come grandezza fisica (o magnitudo). Ma quando il rischio inerisce l’amore, non c’è descrizione che tenga: tecnico-scientifica o umanistica. Addirittura, se è vero che l’amore trascende il bene e il male (e non ne sono convinto), mi chiedo come facciamo a preoccuparci che si verifichi un danno come conseguenza dell’amore. Invece, a noi riesce difficile, molto, non temere le conseguenze dell’amore. Come se “questo folle sentimento” incidesse su un equilibrio materiale tra costi e ricavi. Ma non è un rischio economico, non può essere gestito. Eppure ci proviamo, ci frustriamo per questo. Per restare alla metafora economica, la nostra si chiama avversione al rischio, dal momento che preferiamo un ammontare certo rispetto a una quantità aleatoria. Ma di certo c’è solo lo scorrere inesorabile del tempo e un elemento che valutato in termini di efficienza dovrebbe spingerci piuttosto verso la neutralità o, meglio ancora, verso la propensione al rischio. La solitudine.
- The Smiths, There’s A Light That Never Goes Out -
Pubblicato da Antonio De Rose
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Se la cassiera di un supermercato va in difficoltà, quando ad esempio non riesce a smaltire la coda dei clienti che si forma all’ora di massima affluenza, quando non può occuparsi delle operazioni di cassa e insieme imbustare i prodotti, allora che fa? Tira fuori la bacchetta magica? Non proprio. Afferra il microfono vicino a lei e, nella concitazione del momento, scandisce una formula, una specie di motto che origina da un movimento sociale: l’alleanza universale tra le cassiere e i commessi. Non ha ancora finito di pronunciare quella frase consacrata dall’uso nei supermarket di tutto il Mondo, che dai reparti si fiondano verso le uscite dei ragazzi in camice, i quali convalidano con il loro decisivo apporto, una volta di più, quell’intesa. Provo invidia per la solidarietà che salva la nostra cassiera nei suoi momenti di crisi. Quante volte siamo messi alle corde da circostanze avverse, da bizzarre trame della vita, senza aver alcuna via d’uscita? Quante volte vorremmo urlare anche noi come fanno loro: “un ragazzo alle casse, per favore”?
Il passaggio dal T68i all’E66 ha suscitato in me, persino nei miei amici, una grande malinconia. Non l’avrei detto. Abbiamo ricordato l’episodio del Beat quando, per passarlo a Francesca, il cellulare cadde in un boccale di birra. Solo la grande qualità di fabbricazione permise al mio vecchio telefono di sopravvivere. Mai un problema in cinque anni di onorato servizio. Dimensioni ridotte, design curato, grande autonomia, connettività ancora superiore a quella degli attuali “entry level”. Tutto passa. Sempre nuove sfide si affacciano all’orizzonte. Non potevo lasciare che il mio fedele compagno morisse così, sopraffatto da un progresso tecnologico che non conosce sosta, senza fare nulla. Allora dalla fortezza della scienza, come 

Oggi a Cosenza ricorre la festa cosiddetta “del patrocinio”, in onore della Madonna del Pilerio. Il 12 febbraio del 1854 la Calabria fu interessata da un rovinoso sisma che risparmiò, tuttavia, il capoluogo bruzio. Questa circostanza è una delle attribuzioni miracolose della “guardiana” della città; l’altra è la regressione della peste del 1567 dopo la comparsa di un bubbone sull’icona che rappresenta la Vergine. Mi sono unito alla tradizionale processione: da piazza Duomo a piazza Duomo passando per le vie del centro. Monsignor Nunnari, arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, ha indetto per oggi una giornata di preghiera per Eluana Englaro e l’istituzione di un fondo di solidarietà di 100.000 euro per casi urgenti nell’ambito delle attività della Caritas diocesana. Ci sono andato da cristiano e kantiano. Le due cose stanno perfettamente assieme. Ci sono andato riconoscendo la saggezza della rivelazione e il suo vantaggio per la mia specie. Ci sono andato persuaso della verità che la persona è centro dell’universo. Ci sono andato convinto che ad Udine una persona viva sia morta con dignità, che nella sua camera non sia stato definito un nuovo concetto di vita e di morte contrario all’insegnamento cristiano.


