Finale, primo giorno

Giugno 25, 2008

La premiata ditta Podolski-Schweinsteiger colpisce ancora. Lahm (gol e assist) e Sabri (assist) completano una serata da incorniciare. Oggi la seconda semifinale, Spagna-Russia. Occhi puntati sul Torres e Pavlyuchencko.

Fantaeuropei: Finale
Squadra: Antonio De Rose

– Titolari –
P LEHMANN Jens (Germania) R8
D CAPDEVILA Joan (Spagna) R5
D IGNASHEVICH Sergei (Russia) R4
D LAHM Philipp (Germania) R6
D SABRI SARIOGLU (Turchia) R7
C ALTINTOP Hamit (Turchia) R3
C SCHWEINSTEIGER Bastian (Germania) R2
C SILVA David Jimenez (Spagna) R1
A FERNANDO TORRES Jose Sanz (Spagna) R9
A PAVLYUCHENKO Roman (Russia) R11
A PODOLSKI Lukas (Germania) R10
– Riserve –
P ENKE Robert (Germania) R22
P RUSTU Recher (Turchia) R23

D PUYOL Carles (Spagna) R12
D MEHMET TOPAL (Turchia) R14
D HAKAN BALTA (Turchia) R15
C HITZLSPERGER Thomas (Germania) R16

C SEMAK Sergei (Russia) R17
C SEMSHOV Igor (Russia) R18
C MEHMET AURELIO Brito (Turchia) R19
A KAZIM KAZIM Richards (Turchia) R20

A GUIZA Daniel (Spagna) R21


Arancia Rossa, riunione di redazione tra il serio e il faceto

Giugno 25, 2008

Nicola ha scritto un pezzo sulla crisi della sinistra prendendo spunto da un congresso locale di Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo. E’ cominciato tra di noi uno scambio di battute tra il serio e il faceto.

***

Antonio - Caro Nicola, in un mondo “globalizzato e di libero mercato” la sinistra non deve tanto schierarsi a difesa dei consumatori, per quello ci sono l’Adusbef o l’Adicosnum. La sinistra deve avere una sua idea di stato e società, possibilmente alternativa a quella della destra. Come te ho avuto la sensazione che Sinistra Democratica questa idea non ce l’abbia a dispetto del riferimento esplicito al Socialismo Europeo. E’ vero, la società delle fabbriche non esiste più. Ma si torna a morire come mosche nei cantieri e alla terziarizzazione della nostra economia corrisponde una terribile flessione delle tutele sul lavoro che una volta era stabile e ben retribuito mentre oggi fa degli impiegati, dei ricercatori universitari (puoi chiedere a Francesca Romana se i loro assegni sono adeguati alle mansioni che svolgono, se è contenta) e dei lavoratori parasubordinati” le maestranze del terzo millennio. Ieri si chiamavano operai e agricoltori, si contrapponevano ai padroni delle fabbriche e dei fondi. Oggi si chiamano collaboratori coordinati, lavoratori a progetto, intermittenti, a chiamata, sono considerati alla pari, nell’economia del rapporto di lavoro, dei loro committenti con la conseguenza di un abbassamento del costo del lavoro e delle garanzie sociali. Per questo io penso che la parola d’ordine della sinistra non debba essere tanto “liberismo”, che persegue comunque la logica del profitto e non quella della più equa ripartizione della ricchezza, ma ancora una volta socialismo (o riformismo, revisionismo, liberalsocialismo, socialdemocrazia, laburismo, fai tu). Evidentemente la pensiamo in modo diverso. Mi scopro addirittura più a sinistra di te, ma non fa nulla. Per me puoi pubblicare il tuo contributo.

Nicola - Caro Antonio, se è vero che in difesa dei consumatori ci sono l’Adusbef e Adiconsum è anche vero che in difesa dei diritti di tutti i tipi di lavoratori ci sono decine e decine di sindacati. Non ho detto che la sinistra si deve mettere a controllare i prezzi, ho scritto che deve favorire la concorrenza attraverso riforme liberiste. Non è un discorso di destra, anzi. Questo libro è interessantissimo: “Il liberismo è di sinistra” di Alesina e Giavazzi. Forse anche tu lo hai letto. Dopodiché non ho neanche scritto che bisogna fottersene dei precari. Comunque non credo che il liberismo persegua la logica del profitto come fa ad esempio il capitalismo sfrenato e squilibrato. Il liberismo favorisce la concorrenza e quindi la meritocrazia, scoraggia i monopoli e stimola nuove idee (sempre se non vengono bloccate dalla mafia). tutto a vantaggio dei cittadini. Saluti.

Antonio - Caro Friederich von Hayek, non ho detto che tu hai detto che la sinistra si deve mettere a controllare i prezzi, nè che bisogna fottersene dei precari. Mi spiace contraddirti ma il liberismo è ancora più “sfrenato” del capitalismo che al potere pubblico, allo Stato, domanda protezione mentre il primo chiede l’abolizione di qualsiasi dazio, barriera, limitazione del libero mercato. Il tuo pensiero è esposto con grande chiarezza. Lo rispetto ma non lo condivido. Non è che dobbiamo essere sempre d’accordo. Registro che su questo tema ti attesti su posizioni moderate. Ti voglio bene lo stesso. Saluti, John Maynard Keynes

Nicola - Caro Hengels, è più di sinistra un capitalismo che chiede
protezione allo Stato o un liberismo che chiede l’abolizione delle barriere e dei dazi a favore della libera concorrenza affinché i cittadini siano più liberi di scegliere? Più che moderato mi riterrei pragmatico. Ma le porche in tutto ciò che fine hanno fatto? Saluti, Luca Toni

Antonio - Caro Adam Smith, non sono per il capitalismo che chiede protezione, sono per l’intervento pubblico a fini redistributivi, per recuperare il maggior numero di soggetti al libero gioco dell’economia. Le regole di questo gioco sono state falsate dalla globalizzazione (liberista), per questo c’è bisogno di più Stato. Nico’, se preferisci dico che sei pragmatico. Ma sei proprio moderato, un economista neoclassico. Io, invece, sono a favore di un’economia “sociale di mercato”. Le porche? Sono marxiste. Per rispondere alla tua mail stanno ripassando Il Capitale. Saluti.

Francesca Romana - Carissimi Gianni e Pinotto, io non ripeto il Capitale, semplicemente perchè per “ripetere” una cosa, bisognerebbe prima saperla! Non sono marxista, non ho la cultura politica che avete voi, quindi da povera ignorante dico solo che il capitalismo è ormai sulla via del tramonto, e le ripercussioni dei danni che lascia mi pare siano tangibili e sotto gli occhi di tutti. Saluti e baci, Bocconotti Cinzia

Antonio - Cara Bocconotti Cinzia, si fa per scherzare. So che non sei marxista come so che Nicola non è un economista neoclassico. Però forse sei più d’accordo con me che con Nic sul punto. Noi giochiamo a fare gli sicenziati della politica, ma tu sei sensibile a certi temi come ogni persona di sinistra e di buona cultura, indipendentemente dagli strumenti del sapere che ti sono più congeniali, quelli della scienza e della tecnina. Dal congresso di SD abbiamo tratto, anche se il livello del dibattito non era così elevato, elementi di riflessione che Nicola ha messo nero su bianco. La tua mail dobbiamo prenderla come un “Sì, pubblica”?. Ciao, Cinzia. Tuo Bombolo


Semifinali, primo giorno… e Francesca non ci ha preso

Giugno 20, 2008

Lo “spumeggiante Portogallo” è fuori, passa la muscolare Germania. Al fisico, la nazionale teutonica, unisce buone doti tecniche, con punte di eccellenza in Schweinsteiger, Ballack e Podolski. Cristiano Ronaldo, pallone d’oro in pectore, non ha dato il là al gioco di una squadra allegra e spesso inconcludente, non lo ha ispirato come avrebbe dovuto e potuto. Proprio quando sembrava che Scolari avesse fatto di una selezione di talenti un gruppo forte e coeso il cammino dei lusitani s’è interrotto, imporvvisamente, contro un fulgido esempio di forza e dedizione che sopperisce ai limiti tecnici, che neutralizza le differenze: la Germania di Loew. Il bagno d’umiltà dei giocatorei tedeschi è valso nel 2006 il bronzo nel Mondiale casalingo e quest’anno la smifinale nell’Europeo. Per adesso.

Le mie urla, udite ieri distintamente nel raggio di chilometri, si spiegano così: gol di Schweinsteiger e assist di Podolski.

FANTAEUROPEI
Squadra: ANTONIO D.
Giornata: Semifinali
Data e ora compilazione: 20/06/2008 9.54.15

— Titolari —
P VAN DER SAR Edwin (Olanda) [R: 10]
D BOSINGWA Jose (Portogallo) [R: 11]
D CAPDEVILA Joan (Spagna) [R: 3]
D MATHIJSEN Joris (Olanda) [R: 8]
D PAULO FERREIRA (Portogallo) [R: 6]
C CAMORANESI Mauro German (Italia) [R: 1]
C SCHWEINSTEIGER Bastian (Germania) [R: 9]
C SNEIJDER Wesley (Olanda) [R: 5]
A PODOLSKI Lukas (Germania) [R: 2]
A TONI Luca (Italia) [R: 7]
A VAN NISTELROOY Ruud (Olanda) [R: 4]
— Riserve —
P STEKELENBURG Maarten (Olanda) [R: 23]
P LEHMANN Jens (Germania) [R: 20]
D MIGUEL MONTEIRO Luis Brito (Portogallo) [R: 17]
D MEIRA Fernando (Portogallo) [R: 16]
D KOVAC Robert (Croazia) [R: 15]
D IGNASHEVICH Sergei (Russia) [R: 18]
C PETIT Armando (Portogallo) [R: 19]
C DE JONG Nigel (Olanda) [R: 12]
C ENGELAAR Orlando (Olanda) [R: 13]
C PRANJIC Dabijel (Croazia) [R: 14]
A DEL PIERO Alessandro (Italia) [R: 21]
A KLASNIC Ivan (Croazia) [R: 22]


Qualificato

Giugno 19, 2008

Ho passato il turno. Clamoroso tonfo di Fabio, da primo ad ultimo a causa del turn over. Ora il mercato per rimpiazzare i giocatori eliminati.

Qui il calendario della manifestazione.


Sms, risate a denti stretti / 2

Giugno 9, 2008

Da:Francesca
Gioca male, gioca
male non lo mollo
più, Luca Toni…


Visual Game a scatola aperta, dov’erano i gettoni?

Giugno 8, 2008

Ieri Frank, Francesca Romana ed Evelina hanno vinto, ma ad un altro gioco. La prossima volta giochiamo a questo. Comunque onore alle campionesse! Bella serata.

Fine del Gioco:
Il gioco termina nel momento in cui una squadra supera l’ultima casella del percorso (con qualsiasi risultato). La squadra che taglia per prima il traguardo si aggiudica tutti i gettoni punteggio scartati nel corso della partita.
Vince la squadra che totalizza il punteggio più alto sommando i valori dei gettoni in proprio possesso. (http://www.editricegiochi.it/tavolo/scatoleaperte/visual.htm)


To be continued

Giugno 7, 2008

L’appuntamento al cinema è salvo. Per adesso.


The End

Giugno 5, 2008

Avvertenze:

  1. Non è morto nessuno;
  2. Nel mio archivio tenevo questa specie di “coccodrillo”, pronto per essere pubblicato. Il momento è quello buono.

***

Uno apprende certe notizie e non può fare altro che riferirsi al suo diario, chè questo è pur sempre un diario. La notizia è che la prossima potrebbe essere l’ultima recensione della triennale rubrica sul cinema, contro le mie stesse aspettative, piatto forte di questo blog e del precedente. In realtà questa non è la notizia, ne è piuttosto la devastante conseguenza. Ma, se è vero che Fermoposta è un diario, è pur vero che si tratta di un diario pubblico quindi non è sempre conveniente dire tutta la verità che si conosce. Dicevo che la prossima recensione potrebbe essere l’ultima. Perchè? E’ presto detto. Da qui a qualche giorno dovrebbe, uso ancora il condizionale, venir meno una consuetudine, felice e anche un po’ chiacchierata: il mio appuntamento al cinema con Franca. Sì, meglio cominciare a far pace con l’idea. Doveva succedere prima o poi. Lo so io, lo sapete voi che abitualmente mi leggete. Così imparo a scegliermi un compagna di cinema piuttosto che un compagno. Che poi, a dire il vero, non ci siamo neanche scelti. Ci siamo trovati. Irriducibili del grande schermo, mai, o solo qualche volta, appagati dalla diffusione della pirateria ovvero dal gusto salottiero per l’home video. Mancherà, con tutto il rispetto per gli altri, uno dei presupposti fondamentali della rubrica: il commento di Franca alla mia recensione. Come fare senza? Non vorrei pensarci, ma devo. L’ho fatto e concludo che non si può fare senza, che siamo giunti alla fine di un ciclo. Mi sarebbe piaciuto terminare in bellezza, con una pellicola di quelle che “non se ne fanno più”. Nemmeno questo si può fare. Qualche giorno fa si è spento Sidney Pollack, uno dei registi della New Hollywood, autore di The Way We Were (Come eravamo), drammone capolavoro del cinema d’oltreoceano tratto dall’omonimo romanzo di Arthur Laurents. Chiudere con un film così sarebbe stata tutta un’altra storia. Ma di film così, appunto, non se ne fanno più. La filmografia degli ultimi tre anni voglio ripercorrerla con uno slide show delle locandine, dalla prima all’ultima, ad evocare i ricordi di una stagione che mestamente ci lasciamo alle spalle. The End.

***


Cigar Saturday Night

Aprile 30, 2008

Forse Francesca non lo sa, non ha ben realizzato, ma sabato io e lei siamo stati al Cigar Saturday Night @ CIGAR BAR Lounge. Proprio così. E’ il lessico del pierre, l’english for marketing and public relations. Ed io che pensavo al nostro solito, intimo, dopocinema: momento consacrato al panino vegetariano, ai pensieri in libertà. Alla domanda “dove sei stato sabato?” ho risposto, e Francesca avrà risposto, “al cinema e poi a mangiare qualcosa”. Macchè, sono stato al Cigar Saturday Night @ CIGAR BAR Lounge. Vuoi mettere? Allora mi domando: dopo il Cigar Saturday Night @ CIGAR BAR Lounge, siamo stati forse al Jazz Saturday Night @ Jazz Cafè Wine e Cocktail bar?


Nato il 25 aprile / 3

Aprile 25, 2008

Questa mattina mi son svegliato, o Antonio, ciao! Antonio, ciao! Antonio, ciao, ciao, ciao… Auguri partigiani e antifascisti

Nicola, sms